STATUTO

(Registrato a Verona Ufficio Atti Civili – addì 15/04/1969)

AGGIORNATO IL 01/04/2017

INDICE

Titolo I – Costituzione – Denominazione – Sede – Durata
Titolo II: Scopi dell’Associazione
Titolo III: Soci dell’Associazione – Ammissione, recesso ed esclusione.
Titolo IV: Quote e contributi
Titolo V: Patrimonio dell’Associazione ed Esercizi Finanziari
Titolo VI: Organi dell’Associazione
Titolo VII: Bilanci
Titolo VIII: Scioglimento e liquidazione

TITOLO I

COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Art. 1 – E’ costituita in Verona una libera associazione denominata “Associazione Capimastri e Assistenti Edili”.
L’Associazione Capimastri e Assistenti Edili è un’associazione professionale di categoria che rappresenta le persone fisiche operanti nel settore edile e delle costruzioni in generale che svolgono la mansione di capomastro e assistente edile, il cui funzionamento è regolato dal presente Statuto e dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile.
Art. 2 – L’associazione è apolitica e non ha fini di lucro.
Art. 3 – La sede dell’associazione è in Verona, via Francesco Da Levanto 30/a e la modifica della sede non comporta l’aggiornamento dello statuto. L’associazione può aprire sedi, succursali, recapiti in altro luogo, in Italia o all’estero, con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Art. 4 La durata dell’associazione è illimitata.

TITOLO II

SCOPI DELL ‘ASSOCIAZIONE ATTIVITA’ E SVILUPPO

Art. 5 – L´Associazione è regolata dal presente Statuto e da un Regolamento.
Detto Regolamento è redatto dal Consiglio Direttivo e sottoposto all’Assemblea dei Soci.
L’Associazione ha come scopo lo sviluppo, la professionalizzazione, la tutela e la difesa degli interessi dei capimastri attraverso le seguenti finalità:
a) moralizzare la categoria mediante adeguato riconoscimento della qualifica professionale, con particolare riguardo al diploma rilasciato dalla Scuola per Capomastri o da Scuole similari;
b) determinare le responsabilità professionali dei Capimastri e Assistenti edili in vista di un loro inserimento organico nell’ambito dell’attività edilizia e promuovere quindi, a tale fine, le opportune azioni presso Autorità ed Enti interessati, sia in campo provinciale che sul piano nazionale;
c) promuovere altresì riunioni di studio fra gli associati intese ad approfondire e ad applicare nei cantieri gli accorgimenti e i metodi più progrediti per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;
d) realizzare sul piano pratico adeguate forme di assistenza e di previdenza fra gli iscritti, aderendo eventualmente ad altre associazioni od enti anche a carattere nazionale aventi i medesimi scopi;
e) cementare fra gli associati vincoli di reciproca stima, comprensione e amicizia per mezzo di riunioni e convegni rivolti anche all’elevazione culturale della categoria;
f) attuare ogni altra attività che l’Assemblea generale intenderà porre in essere per il raggiungimento degli scopi statutari.
g) tutela degli interessi morali, intellettuali, professionali degli iscritti all’Associazione;
h) rappresentanza e difesa degli iscritti in tutte le sedi al fine del riconoscimento della professionalità dell’attività svolta dai capimastri e assistenti edili
L’Associazione promuove forme di garanzia a tutela degli utenti tramite gli strumenti di trasparenza ritenuti più idonei tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per i consumatori-utenti in attuazione dell’art. 27 ter del codice del consumo di cui al D. Lgs. 06/09/2005, n. 206 e s.m.i..
Sul sito web associativo sono pubblicati tutti gli elementi informativi che presentano utilità sia per gli associati sia per i consumatori, secondo criteri di trasparenza, correttezza e veridicità.
Art. 5bis – L’Associazione, per il conseguimento dei propri scopi, potrà sia direttamente sia con la collaborazione di soggetti che operino in sintonia con lo spirito e le tematiche dell’Associazione stessa svolgere le seguenti attività:
a) progettare, organizzare, produrre, editare, acquistare, distribuire e divulgare in tutte le forme compresi il web, materiale di informazione, giornali non quotidiani, bollettini, pubblicazioni, documenti audiovisivi, strumenti informatici, CD rom, dvd, utilizzo di reti e piattaforme informatiche;
b) proporre a soggetti interessati: studi, consulenze e ricerche nell’ambito aziendale, settoriale o territoriale sulle problematiche socio economiche della gestione del cantiere edile;
c) proporre la promozione dell’immagine con produzione di ogni tipo pubblicità e prodotti cartacei o multimediali;
d) produrre grafica, design, illustrazione, fotografia, decorazione, pittura, installazioni ed allestimenti e gestire attività di progettazione relativamente ai settori sopra descritti;
e) distribuire e vendere vari prodotti sia di propria produzione che prodotti da terzi;
f) organizzare, in proprio o conto terzi, convegni, seminari, corsi, incontri, tavole rotonde, rassegne, mostre, promuovere premi, ecc.;
g) raccogliere sponsorizzazioni per attività ed iniziative realizzate dall’Associazione;
h) individuare ed attuare per gli associati percorsi di qualificazione, specifici corsi ed attività formative culturali e professionalizzanti al fine del riconoscimento da parte dei soggetti abilitati;
i) attuare azioni volte all’attestazione dell’iscrizione dei soci all’associazione, ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 4/2013.
Art. 5ter – Sviluppo associativo
L’Associazione per il conseguimento dei suoi scopi potrà conferire incarichi sia ai soci che ad esterni, assumere personale, commissionare ricerche, organizzare gruppi di lavoro.
La partecipazione dei soci alla vita dell’Associazione è gratuita.
Per gli incarichi affidati ai soci da parte degli organi sociali è previsto il rimborso delle spese, secondo le deliberazioni degli organi sociali preposti.
L’Associazione potrà inoltre:
– cooperare con altre associazioni, gruppi spontanei, istituzioni sia pubbliche che private e di qualsiasi nazionalità, purchè queste perseguano analoghe finalità o comunque siano in sintonia con lo spirito dell’Associazione;
– stipulare accordi o convenzioni con altre associazioni, enti pubblici o privati nonché con aziende e società private in ordine a tutte le attività che non siano in contrasto con i principi del presente Statuto.
Potrà, inoltre, offrire consulenze, gestire eventi, sia in proprio sia su incarico di terzi, organizzare convegni, tavole rotonde, seminari e scambi culturali professionali con analoghe associazioni o enti o aziende, nonché promuovere occasioni di confronto anche attraverso mezzi di comunicazione di massa (pubblicazioni, anche informatiche e telematiche, giornali non quotidiani, radio, televisione, internet, ecc.).

TITOLO III

SOCI DELL’ASSOCIAZIONE – AMMISSIONE, RECESSO ED ESCLUSIONE

Art. 6 – Possono far parte dell’associazione tutti coloro che siano in possesso dei requisiti richiesti e definiti dal “Regolamento” nel quale viene definito il sistema di attestazione, i requisiti di iscrizione e di partecipazione all’associazione.
I soci capimastri ai fini di mantenere l’iscrizione devono rispettare gli obblighi per il proprio aggiornamento professionale mediante la partecipazione ad eventi formativi cosi come stabilito nel Regolamento escluso i soci in pensione per quali non viene richiesto tale adempimento.
Art. 7 – L’interessato che intenda ottenere la ammissione dovrà presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo, allegando la documentazione idonea a comprovare l’esistenza dei requisiti di cui al precedente articolo.
Il Consiglio Direttivo, alla prima riunione utile, delibererà circa l’ammissione o meno del richiedente.
In caso affermativo il Consiglio Direttivo determinerà anche l’ammontare della tassa di iscrizione in base alle decisioni comunali dell’Assemblea generale.
Le decisioni del Consiglio Direttivo sono insindacabili e possono non essere motivate. La qualità di associato si acquista dopo che l’interessato avrà sottoscritto l’accettazione delle norme statutarie, il rispetto del Codice di condotta e degli adempimenti previsti dal “Regolamento”, ed avrà esibito la quietanza di versamento della quota di ammissione.
Art. 7bis – Viene istituito il Registro dei soci, aggiornato annualmente e pubblicato sul sito web dell’Associazione.
a) A tutti i soci capimastri verrà rilasciato un timbro personale nel quale sarà riportato il logo dell’associazione ed il numero di matricola assegnato al socio capomastro. Il timbro è da considerarsi in dotazione, ed in caso di: recessione, sospensione, cancellazione dall’associazione il socio capomastro non potrà più utilizzarlo e dovrà restituirlo all’associazione entro 10 giorni dalla perdita della qualifica di socio.
b) I soci capimastri sono tenuti a rispettare, nell’esercizio delle proprie attività professionali, ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’Associazione, gli standard qualitativi e di qualificazione professionali definiti dall’Associazione Capimastri.
Art. 8 – Ogni associato ha la facoltà di recedere dall’associazione senza rivalse né oneri mediante comunicazione con lettera raccomandata a/r oppure posta elettronica certificata (PEC) al Consiglio Direttivo che sarà efficace dopo 60 giorni dalla data di ricevimento della stessa.
Il mancato pagamento della quota associativa entro il termine prestabilito comporta automaticamente la sospensione dal Registro degli iscritti all’associazione. Qualora volesse rientrare dovrà saldare tutte le quote arretrate e provvedere all’adempimento di tutti gli obblighi richiesti.
Art. 9 – Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di escludere l’associato, con effetto immediato, nei seguenti casi:
a) qualora l’associato sia sottoposto a procedura fallimentare;
b) qualora l’associato si renda colpevole di azioni lesive per il decoro e l’onore dell’associazione e dei suoi iscritti;
c) per inadempienza abituale agli obblighi contenuti nel presente Statuto.
d) commetta qualsiasi genere di reato passato in giudicato.
La determinazione di esclusione dovrà essere comunicata all’interessato con lettera raccomandata con a/r oppure posta elettronica certificata (PEC) e contro di essa è ammesso ricorso alla Commissione di Garanzia di cui all’art. 28 e successivi entro 30 giorni dalla comunicazione.
Il socio escluso è tenuto al pagamento delle contribuzioni relative all’esercizio in corso al momento della deliberazione definitiva.

TITOLO IV

QUOTE E CONTRIBUTI

Art. 10 – Ogni associato, oltre alla tassa di iscrizione di cui all’art. 7 è tenuto a versare un contributo annuo determinato dal Consiglio Direttivo.
Tale contributo, potrà variare nel tempo. Il contributo annuo dovrà essere versato entro il 31 marzo di ogni anno e sarà valido per l’anno in corso. La tassa di iscrizione dovrà essere versata entro trenta giorni dalla data in cui il socio è venuto a conoscenza della sua ammissione.
Art. 11 – L’associato moroso verrà sollecitato a regolare la sua posizione mediante sollecito inviato a mezzo posta elettronica (email) oppure posta cartacea tradizionale.
Trascorsi altri trenta giorni senza che la morosità venga sanata, il Consiglio Direttivo potrà pronunciare la sospensione dell’associato come previsto all’art. 8.
Salva sempre l’azione legale per il ricupero di quanto dovuto.
Art. 12 – In ogni caso, le tasse e i contributi versati all’associazione non sono rimborsabili.
L’associato receduto o escluso, nonché gli eredi dell’associato defunto non avranno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

TITOLO V

PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE ED ESERCIZI FINANZIARI

Art. 13 – Il patrimonio dell’associazione è formato:
a) dalle quote di iscrizione:
b) dai contributi annuali:
c) dagli avanzi finanziari d’esercizio:
d) da eventuali lasciti, donazioni, elargizioni e simili;
e) da proventi di gestioni dirette e/o partecipate;
f) dagli avanzi di eventuali gestioni economico-commerciali.
Le decisioni circa l’impiego dei fondi liquidi eccedenti sono di spettanza della Assemblea Generale.
Art. 14 – Gli esercizi finanziari si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

TITOLO VI

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 15 – Sono organi dell’associazione:
a) l’Assemblea generale;
b) il Consiglio Direttivo;
c) la Commissione di Garanzia.

L ‘ASSEMBLEA GENERALE

Art. 16 – L’Assemblea generale è formata da tutti i soci capimastri in regola con gli adempimenti statutari. Essa può essere ordinaria e straordinaria e potrà deliberare in prima o in seconda convocazione secondo gli articoli che seguono.
Art. 17 – L’Assemblea è comunque convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione l’avviso è comunicato ai soci tramite strumenti informatici.
L’avviso di convocazione non avrà obbligo di speciali formalità. Esso dovrà contenere l’indicazione del luogo, giorno e ora della riunione con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.
L’Assemblea ordinaria, in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della maggioranza degli iscritti, della maggioranza del Consiglio Direttivo e almeno un membro della Commissione di Garanzia e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto di voto. Qualora non fosse possibile ottenere la presenza della maggioranza degli iscritti, l’assemblea è validamente costituita in seconda convocazione trascorsa un’ora dal tempo fissato nell’avviso di convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti, l’Assemblea delibererà validamente a maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto al voto.
La presidenza dell’Assemblea spetta di diritto al Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, al Vice Presidente più anziano.
Segretario dell’Assemblea è il Segretario del Consiglio Direttivo. Ciò, salvo diversa volontà dell’Assemblea stessa.
Art. 18 – L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro il 30 del mese di aprile nonché ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi necessario oppure quando ne sia fatta richiesta scritta da un numero di associati non inferiore al 20%.
Art. 19 – Gli associati morosi possono intervenire all’assemblea ma senza diritto di voto.
Ogni socio capomastro ha diritto ad un solo voto.
Ciascun socio capomastro può farsi rappresentare in assemblea mediante delega scritta conferita ad altro associato, il quale non deve rappresentare più di un membro.
I componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto su argomenti che riguardano la loro responsabilità.
Art. 20 – L’Assemblea straordinaria, ferme restando le maggioranze sopra indicate per la sua costituzione, delibera con la presenza sia in prima che in seconda convocazione, di almeno la metà degli associati ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
Art. 20/bis – E ammessa la votazione online che deve essere effettuata garantendo la correttezza, imparzialità e segretezza del voto.
Art. 21 – L’Assemblea ordinaria:
– elegge i membri del Consiglio Direttivo a scrutinio segreto;
– elegge i membri della Commissione di Garanzia a scrutinio segreto;
– esamina e delibera sul rendiconto di esercizio e sul bilancio di previsione;
– determina gli investimenti patrimoniali;
– esamina tutti i problemi e le iniziative dell’associazione deliberando in merito.
Art. 22 – L’Assemblea in sede straordinaria ha competenza solo per quanto concerne le modificazioni del presente statuto nonché lo scioglimento e liquidazione della associazione.

Art. 19 – Gli associati morosi possono interve­nire all’assemblea ma senza diritto di voto. Ogni associato ha diritto ad un solo vo­to e non è ammesso il voto per delega. I componenti del Consiglio direttivo non hanno diritto di voto su argomenti che riguardano la loro responsabilità.

Art. 20 – L’assemblea straordinaria, ferme re­stando le maggioranze sopra indicate per la sua costituzione, delibera sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza dei due terzi degli inter­venuti aventi diritto al voto.

Art. 21 – L’assemblea ordinaria:
-nomina il Consiglio direttivo e le al­tre cariche dell’associazione a scruti­nio segreto;
-esamina e delibera sul rendiconto di esercizio e sul bilancio di previsione;
-determina la tassa di iscrizione, le contribuzioni annuali e gli investi­menti patrimoniali;
-esamina tutti i problemi e le iniziati­ve dell’associazione deliberando in merito;
-delibera l’esclusione dell’associato quando ricorre uno dei casi previsti dall’art. 9.

Art. 22 – L’assemblea in sede straordinaria ha competenza solo per quanto concerne le modificazioni dei patti associativi qui contenuti nonché lo scioglimento e liqui­dazione della associazione. Per quest’ul­tima deliberazione di scioglimento è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 23 – Il Consiglio Direttivo è composto di un minimo di sette ed un massimo di ventuno membri eletti dall’Assemblea generale a scrutinio segreto. I Consiglieri durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno un Presidente, due vice Presidenti e un Segretario.
Art. 24 – Compiti del Consiglio Direttivo sono:
a) l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
b) la presentazione dei bilanci e la convocazione dell’Assemblea generale;
c) la deliberazione sull’ammissione degli associati;
d) delibera l’esclusione dell’associato quando ricorre uno dei casi previsti dall’art. 9.
e) la nomina di rappresentanti dell’associazione presso Enti o Amministrazioni qualora ne venga ravvisata l’opportunità;
f) l’attività promozionale per il raggiungimento dei fini statutari;
g) la conservazione del patrimonio dell’associazione e la tenuta dei libri obbligatori.
h) determinare la tassa di iscrizione e le contribuzioni annuali;
i) determina le direttive generali per la formazione dei soci, se necessario nomina commissioni e/o comitati ad hoc e se necessario, avvalendosi anche del supporto di soggetti terzi.
Art. 25 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente senza particolari formalità, anche fuori dalla sede dell’associazione.
Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio Direttivo qualora ne facciano domanda scritta almeno tre dei suoi membri.
Art. 26 – Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno cinque dei suoi membri fra i quali il Presidente o Vice Presidente. In caso di parità dei voti avrà valore preponderante il voto del Presidente e del Vice Presidente.
Art. 27 – Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza dell’associazione ad ogni effetto di legge. Egli potrà delegare in tutto o in parte le sue funzioni al Vice Presidente e conferire incarichi ai membri del Consiglio Direttivo.

IL COLLEGIO DEI SINDACI

Art. 28
Il Collegio dei Sindaci è composto di tre membri effettivi e due supplenti e­letti dall’assemblea anche fra i non so­ci. Essi durano in carica tre esercizi e so­no rieleggibili.
Il Presidente del Collegio Sindacale è nominato dall’assemblea. I Sindaci de­vono intervenire alle riunioni del Consi­glio direttivo, senza voto, controllano l’amministrazione, vigilano sull’osser­vanza delle leggi e del presente statuto, accertano la regolare tenuta della conta­bilità, effettuano gli accertamenti perio­dici e quanto altro stabilito per legge e possono provvedere in ogni momento, anche individualmente, ad atti di ispe­zione e di controllo.
In ogni ispezione, riscontro o visita in­dividuale, deve essere redatto il relati­vo verbale sull’apposito libro.
Le funzioni di Presidente e di compo­nente del Collegio sindacale e del Con­siglio sono gratuite, salvo il rimborso delle spese vive.

LA COMMISSIONE DI GARANZIA

Art.28 – La Commissione di Garanzia è composta da un minimo di tre fino ad un massimo di nove membri e due supplenti eletti dall’Assemblea anche fra i non soci, non possono essere nominati membri della Commissione di Garanzia i membri del Consiglio Direttivo. La Commissione dura in carica tre anni ed i membri sono rieleggibili. I membri nominano un coordinatore che avrà il compito di presiedere e convocare le sedute della Commissione.
Art. 28ter – In seno alla Commissione di Garanzia viene nominato un Revisore, egli accerta e verifica la regolare tenuta della contabilità e degli atti amministrativi, certifica il bilancio annuale, può procedere a ispezioni e controlli e accerta la consistenza di cassa. Il Revisore può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Art. 28ter – I compiti della Commissione di Garanzia sono:
– vigilare sul rispetto del presente statuto, del codice di condotta, del Regolamento e delle norme di comportamento, etiche e deontologiche da parte di tutti gli associati.
-informare il Consiglio Direttivo delle violazioni riscontrate il quale provvederà a disporre le opportune sanzioni;
-valuta le istanze ricevute dai singoli soci inerenti l’ambito di competenza dell’attività associativa.
– valuta eventuali ricorsi presentati dai soci per i quali il Consiglio Direttivo ha deliberato la sospensione o la cancellazione dall’associazione.

COMITATI E COMMISSIONI

Art. 29 – Il Consiglio Direttivo può costituire comitati, commissioni, gruppi di studio e di lavoro, su temi ed argomenti attinenti a quanto previsto nel presente Statuto e che rientrano nelle finalità associative.
Tutti i soci possono partecipare ai gruppi di lavoro o comitati e commissioni.
Il funzionamento di tali organismi è deliberato dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo designa i responsabili dei Comitati, gruppi o commissioni.

Art. 30 – Al fine di favorire la partecipazione di tutti i soci all’attività ed al funzionamento dell’ Associazione possono essere nominati sul territorio soci cui affidare compiti di coordinamento e rappresentanza dell’Associazione Capimastri.
Tali nomine verranno deliberate dal presidente e sottoposte all’approvazione del Consiglio Direttivo.
Le nomine sono da intendersi pro-tempore al fine di sviluppare l’organizzazione a livello locale.
Le modalità di nomina, organizzazione gestione e funzionamento a livello territoriale sono definite da apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo delibera l’apertura di sedi territoriali e di rappresentanza

USO DEL LOGO

Art. 31 – L’associazione ha come simbolo un proprio logo distintivo come di seguito illustrato e sul quale vanta il proprio diritto d’autore.

LOGO ASSOCIAZIONE CAPIMASTRI

colore nero su sfondo bianco

L’associazione si riserva l’esclusività di concedere o meno l’uso del proprio logo a tutte quelle iniziative promosse anche da soggetti esterni e per i quali venga eventualmente dato il patrocinio.

SOSTITUZIONI

Art. 34 – Nel caso che uno o più membri del Consiglio Direttivo venissero a mancare per una ragione qualsiasi, i rimanenti consiglieri provvederanno a sostituirlo con quell’associato che avrà ottenuto il maggior numero di voti, dopo i sette eletti alle ultime elezioni.

TITOLO VII

BILANCI

Art. 35 – Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea per l’approvazione dei conti. A tale fine il Consiglio Direttivo dovrà predisporre in tempo utile il consuntivo dell’esercizio nonché il preventivo finanziario.

TITOLO VIII

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 36 – Lo scioglimento potrà essere deliberato dall’Assemblea generale con la maggioranza dei due terzi prevista per l’Assemblea straordinaria in prima convocazione.
Comunque, in caso si dovesse addivenire allo scioglimento per qualsiasi causa, l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori, determinandone i poteri e il compenso.
Art. 37 – Le attività residue, dopo il soddisfacimento delle obbligazioni dell’associazione, verranno destinate a quegli scopi che l’Assemblea generale vorrà determinare.
Art. 38 – Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le norme contenute in materia nel Codice Civile.